IL QUARTIERE
Casa Nonno Isidoro si trova nel centro di Certaldo, in una posizione comoda per raggiungere a piedi la stazione ferroviaria e la piazza principale (Piazza Boccaccio). Qui è possibile prendere la funicolare per raggiungere la parte medievale del paese, Certaldo Alto, nota per aver dato i natali al poeta Giovanni Boccaccio,
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Stazione Ferroviaria di Certaldo

Certaldo Alto - Borgo Medievale

A 2 km da Casa Nonno Isidoro, sul Viale Giacomo Matteotti n°193, si trova il supermercato Coop aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 20.30 e la domenica dalle 8.30 alle 13.30. Su Viale Toscana, invece, a circa 2,5 km dalla casa, c'è l'Eurospin, aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica dalle 8:30 alle 13:30 / dalle 15:30 alle 20:00.

Piazza Boccaccio (Funicolare, Ristoranti, Bar, Servizi)

Supermercato Coop - Farmacia

DINTORNI DA SCOPRIRE - Percorsi consigliati*

San Gimignano
Se vi trovate a Certaldo, sarete a pochi minuti d'auto dal centro storico della Città delle Torri, San Gimignano (14 km) che, oltre ad essere famoso per le sue torri (se ne contavano 72 nel periodo d'oro), ha una sua importanza per la produzione di zafferano e di Vernaccia

Volterra e Larderello
A circa 38 km, invece, Volterra città dell'Alabastro, che conserva un importante centro storico di origine etrusca. Da non perdere il Museo Etrusco Guarnacci, la Pinacoteca Civica e l’Ecomuseo dell’Alabastro. Dopo aver visitato Volterra, proseguite per Larderello (frazione del comune di Pomarance, circa 70 km da Certaldo), caratterizzato dalla presenza di soffioni boraciferi con le caratteristiche colonne di vapori bianchi, di gigantesche torri evaporative e di una rete di condutture esterne per il vapore geotermico provenienti dai vari pozzi. I soffioni boraciferi e lo straordinario Museo della capitale della geotermia vi lasceranno a bocca aperta.

Val d'Elsa e Siena
Ad appena 23 km di distanza, troviamo Colle di Val d’Elsa, nota per essere la Città del Cristallo. Dal 1331, infatti, la produzione del vetro, evolutasi poi nel ‘900 in quella del cristallo, costituisce uno degli elementi maggiormente tipici della città. Da non perdere quindi il Museo del Cristallo, oltre al il borgo medievale della città Alta.
Terminata la visita, partite alla volta di Monteriggioni, il cui Castello fu costruito dai senesi in un periodo compreso tra il 1214 e il 1219, in posizione strategica a scopo difensivo e di sorveglianza della Via Francigena, nonché per controllare le valli dell’Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze, storica rivale di Siena.  Lasciando Monteriggioni, proseguite alla volta di Siena, che, con la sua unica architettura medievale perfettamente conservata, soddisfa ogni amante dell’arte e pochi sono coloro che restano immuni al suo fascino. Nel cuore di Siena si trova Piazza del Campo, famosa per la sua forma a conchiglia e per il Palio, tutt'oggi centro della vita cittadina.

Il Chianti
Un altro percorso da non perdere, è quello nel Chianti: a Greve in Chianti ( 45 km),  dove Le Cantine è una delle enoteche più importanti d’Italia, in cui è possibile visitare il Museo del Vino e degustare con un innovativo sistema di “self service” fino a 140 tipi diversi di vino e 20 tipi di oli con assaggi di formaggi e salumi.   Lasciando Greve e proseguendo in direzione di Siena arriverete a Panzano in Chianti, dove merita una visita l’Enoteca del Chianti Classico. Lasciato Panzano, proseguite, direzione Siena, per Radda in Chianti, attraversando uno straordinario è anche il paesaggio incontaminato che circonda il paese, dominato da vigneti, oliveti e boschi di querce. A Radda, degni di nota sono il Palazzo del Podestà, la Ghiacciaia Granducale, la Propositura di San Niccolò.  Terminata la visita ripartite, seguendo le indicazioni, per Castellina in Chianti, dove potrete visitare la Rocca con la Sala Consiliare, la Sala del Capitano, il Cortile con il pozzo e il Museo Archeologico, la Chiesa del S.S. Salvatore. Sosta "gusto" a Castellina, alla gelateria Antica Delizia.

Montalcino e Pienza
Montalcino conserva inalterato il suo fascino di antico borgo medievale. Il suo territorio, che fa parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia, è coperto da coltivazioni di vite (da cui si ricavano vini di alto pregio come il famoso Brunello), olivi e boschi in cui prevalgono alberi di leccio.
Terminata la visita, proseguite in direzione di Castelnuovo dell’Abate, e raggiungete l’ Abbazia di Sant'Antimo, un complesso monastico la cui origine si perde nella notte dei tempi quando nel 781 d.C. Carlo Magno andò a Roma in pellegrinaggio da Papa Adriano I e ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo. 
Proseguite, poi, in direzione San Quirico d'Orcia e raggiungete Pienza: per la bellezza del suo centro storico rinascimentale, nel 1996 Pienza è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturali dell’UNESCO.



* Ai nostri ospiti verrà fornita una guida dettagliata dei percorsi consigliati.